Una landing page fa una cosa sola e la fa bene.
Niente menu che porta altrove, niente sezioni che non servono:
chi arriva ha davanti un percorso solo, e quel percorso porta dove vuoi tu.
Al lancio di un prodotto o di un servizio. A raccogliere prenotazioni, iscrizioni o richieste di contatto. A dare una destinazione a una campagna, a un link nella bio, a una collaborazione. Ogni volta che ti serve una pagina che porti a un’azione, e non a un sito intero.
Definiamo l’unica azione che vogliamo ottenere e il messaggio che ci porta. Tutto il resto viene dopo, e molto viene tagliato: è la parte più utile del lavoro.
L’ordine delle sezioni segue il ragionamento di chi legge: cosa è, perché dovrebbe interessargli, cosa deve fare adesso.
Grafica coerente con l’identità del brand e un invito all’azione visibile senza essere invadente. Chi arriva non deve chiedersi dove cliccare.
La pagina va online pronta: veloce, leggibile dal telefono, e collegata agli strumenti con cui ricevi richieste, prenotazioni o iscrizioni.
Se l’obiettivo è uno solo, e spesso ha una scadenza, la landing è la scelta giusta: si costruisce in fretta e si misura facilmente. Se invece hai più servizi da raccontare e vuoi qualcosa che cresce nel tempo, allora parliamo di un sito.
Dimmi cosa devi lanciare e quando. Da lì capiamo cosa serve.